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Fiera, via Siffredi chiusa, partita, ma niente caos. Lo sciopero della “Locale” non è più bulgaro: 44%

Al momento il traffico in città è regolare, soprattutto alla luce degli “handicap” odierni: la chiusura di via Siffredi per i lavori alla rampa per il casello dell’aeroporto e la Fiera di Sant’Agata, a cui si sta aggiungendo la partita al Ferraris che comincerà alle 15. Le chiusure delle strade si stanno svolgendo in modo regolare. Rallentamenti del traffico su via Canevari e via Moresco in direzione stadio.

Questa la situazione reale alle 11:40
La situazione a San Fruttuoso alle 13 con la consueta “congestione da affluenza allo stadio”

Il Diccap Sulpl, sindacato di polizia locale ha diffuso via messaggio ai propri iscritti che l’adesione sarebbe al 94% e che ci sarebbe piazza Giusti al collasso, ma l’adesione reale allo sciopero, stamane, è stata di 22 agenti sui 77 in turno (di cui 27 erano esentati dallo sciopero per garantire i sevizi essenziali) e piazza Giusti è al collasso né più né meno come in occasione delle passate edizioni della Fiera di Sant’Agata, una delle più grandi di Genova con quella, estiva, di San Pietro. L’adesione (al netto degli esentati) risulta quindi del 44%.
Si rompe, dunque, il fronte unitario della polizia locale che allo sciopero precedente aveva avuto un’adesione bulgara, più che altro per un errore strategico del sindacato: il personale è diviso in sei gruppi di turno e a incrociare le braccia oggi (e quindi a perdere un’altra giornata di stipendio) è, come l’altra volta, il 6º.
Non che la situazione si sia normalizzata, anzi. Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera al Sindaco in cui spiegano che la trattativa per quanto riguarda la “Locale” e per i Servizi educativi non può più essere solo chiacchiere, ma deve diventare sostanza, altrimenti sarà ripresa l’agitazione della triplice.
Sul fronte Diccap, invece, alcuni, ritenendo il sindaco Marco Bucci in prima persona responsabile della situazione (insieme a Cgil e Cisl che hanno accettato le condizioni peggiorative nel contratto di lavoro integrativo), non hanno capito lo schieramento (anche nelle lettere al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Interno) del segretario del sindacato Claudio Musicò solo contro l’assessore alla Sicurezza, Stefano Garassino, che non ha competenze sul personale e sulla partita economica ha certamente meno responsabilità dell’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, dell’assessore al Personale Arianna Viscogliosi (che con Garassino ha proposto la delibera approvata in giunta per l’assunzione di 73 agenti e 23 funzionari a tempo indeteminato nel 2019) e dello stesso Sindaco. Lo sciopero si sta svolgendo, comunque, in una situazione anomala, con le trattative in corso.
Musicò aveva denunciato che il personale esentato per lo sciopero sarebbe stato chiamato a svolgere non i servizi minimi essenziali garantiti dalla legge e sarebbe invece stato distolto per altre attività, legate alle emergenze odierne (appunto via Siffredi, la fiera e la partita). Il personale a disposizione è stato dislocato a garantire il presidio nei punti nevralgici per salvaguardare la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica, cioè per impedire nei punti più pericolosi alla luce delle criticità incidenti stradali e investimenti di pedoni.
Il segretario Diccap, a proposito della Fiera, sostiene che è irregolare utilizzare il personale neoassunto che non ha terminato i corsi di formazione e che è stato mandato negli incroci senza fischietti <acquistati nel negozio di giocattoli in piazza Giusti> [circostanza reale che abbiamo verificato] e <con la giacca della divisa sopra i jeans>, cosa che è vietata dalla legge regionale che regolamenta l’uso delle divise. A noi risulta che almeno alcuni abbiano la pettorina.
Sulla difformità della sua comunicazione agli iscritti sull’adesione allo sciopero (94%) rispetto a quella reale (44%) Musicò dichiara che la sua percentuale è al netto dei nuovi assunti.
Ci risulta che nel pomeriggio ci siano punti di presidio controllati solo da nuovi assunti.

RIMOZIONI
67 le rimozioni durante la notte per lasciare libera l’area della fiera: 42 auto e 15 tra moto e scooter.

I veicoli rimossi sono ritirabili presso l’ex mercato all’ingrosso di corso Sardegna, quindi a breve distanza dal luogo in cui sono state prelevate dai carri attrezzi.

Qualche protesta per la segnaletica installata nei giorni precedenti in zona, spostati da chissà chi nottetempo e privati dai foglietti che dettagliavano le ore di chiusura dalla pioggia degli ultimi giorni.

FIERA

La Fiera sta avendo un enorme successo. Moltissimi i genovesi che hanno approfittato della fine del maltempo per visitarla. Una ventina i posti previsti rimasti vuoti perché i titolari non si sono presentati e anche gli spuntisti (quelli che arrivano al mattino nella speranza di poter occupare un posto lasciato vuoto) sono arrivati meno numerosi. Positivo, anche secondo gli operatori, il metodo del sorteggio dei posti fatto nei giorni precedenti, introdotto dall’assessore al Commercio Paola Bordilli.

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